
nuovi sport non ancora presenti sul territorio, contatta l’allora
istruttore Gianpietro Brigatti. Così
dopo la pallavolo e la scherma, il judo viene inserito nelle attività
della Polisportiva. Al primo anno
la sede degli allenamenti è presso la palestra delle scuole della
Torrazza, si forma così il primo
nucleo di judoka brugheresi, dal secondo anno la sede è ancora quella
attuale: il Palazzotto dello
Sport delle scuole Kennedy. La nuova sede, più centrale ed accogliente,
raddoppia le iscrizioni,
circa 50 ragazzi, di cui quindici iniziano le prime esperienze
agonistiche nelle varie classi. In breve
tempo la società diventa così una delle realtà più importanti della
Regione. La maturazione di alcuni
atleti comporta il passaggio dell’attività in campo Nazionale: la prima
medaglia è conquistata da
Andrea Varrone, bronzo al Camp.
Italiani Esor. 1977 nei 35 kg. Col passare degli anni aumentano
gli iscritti ed i collaboratori: i genitori dei ragazzi stessi che
ci dedicano parte del loro tempo; con
la
loro operosità è così possibile organizzare il 1° trofeo “Città di
Brugherio”, gara nazionale alla quale
partecipavano 250 atleti provenienti da diverse regioni. Altri atleti sono ormai pronti per il salto di qualità,
una delle pagine più belle è scritta dai fratelli Ferrario, il primo, Danilo, si distingue in numerose competizioni
regionali e nazionali andando
in medaglia in più occasioni, il secondo,
Davide, vince numerose gare
e conquista a Roma una medaglia di bronzo ai Camp. Italiani Esor. (in
verità è stato privato dell’oro),
viene convocato dai responsabili nazionali delle giovanili ai collegiali
di Messina e scelto per l’
inserimento al Centro di Preparazione Olimpica di Brescia.
Aumentano
le iscrizioni, il vulcanico Presidente è onnipresente cosi come il segretario
Dott. Mario Sbaraglio;
la
terza edizione del trofeo “Città di Brugherio” vede al primo posto proprio la
Polisportiva Brugherese,
nonostante
tutte le difficoltà d’esser profeta in Patria. Nel frattempo, anche l’omonimo
Manlio Ferrario
conquista
a Napoli una medaglia di bronzo nella Coppa Italia Cadetti.
Il
quinto trofeo viene dedicato proprio a
“Mario Sbaraglio”, un dovuto riconoscimento al nostro
segretario
scomparso da poco. Una grossa perdita. Fortunatamente però la società
sopperisce con
l’entrata nel consiglio dell’ingegner Cesare Bertè che per anni
presterà la sua opera a 360 gradi.
Continua
l’ascesa nelle iscrizioni e nelle competizioni: Camilli Gabriella conquista 2
bronzi nella
“Coppa
Italia Cadetti” uno a Imola e l’anno successivo a Rieti, Nadia Pasinelli
conquista un argento
a
Roma nei Camp. Italiani Esor.(anche in quest’occasione siamo stati defraudati
dell’oro).
Nadia,
il ciclone, quell’anno vince tutte le gare alle quali partecipa. Arriva anche
il momento di
Michele
Ferrara che contribuirà a scrivere pagine tra le più belle della storia della
Società, vincendo
numerose
gare regionali e nazionali e conquistando a Treviso la cintura nera e una
medaglia d’argento
nella
Coppa Italia Juniores. Questi risultati portano la società nei primi posti
delle classifiche
Nazionali.
Intanto altri giovani stanno maturando, mentre il tecnico Gianpietro Brigatti,
esame dopo
esame
raggiunge la qualifica di Maestro e il grado di 5°dan. Arriva cosi anche il
momento dei vari
Massimo
Sammarco, Lorenzo Bianchini, Massimo e Roberto Massaron, Alessandro Bengala e,
in
particolar
modo: Andrea Dinolfo, che farà parte, in più occasioni, della rappresentativa
Regionale
con
competizioni anche all’estero. Tutti, inoltre, disputano una finale nazionale
di classe. Arrivano
anche
le cinture nere per Casarotto Roberto, Rocco Antonio, Ferrario Danilo, Bertè
Cesare, Carrera
Fulvio,
Camilli Gabriella, che abbonata al bronzo, a Firenze conquista ancora una
medaglia nella
Coppa
Italia Juniores Femm. Si giunge cosi all’ottava edizione del trofeo “Città di
Brugherio”,
un
fiore all’occhiello per tutti. La grande “cucciolata”è però alla fine, i
ragazzi sono cresciuti,
l’università
o il lavoro assorbe tempo ed energie diradando gli allenamenti. Nel frattempo,
la
Società, avendone titolo, viene riconosciuta come centro C.A.S. al quale è
tuttora affiliata con
continuità.
A Torino Andrea Varrone nel torneo nazionale cinture marroni Jun.e Sen.
conquista una
medaglia
d’argento e la cintura nera. Anche Andrea Dinolfo, il più giovane a diciassette
anni,
conquista
a Roma, nella Coppa Italia Jun. e Sen
la cintura nera.
Per un anno, causa di una ristrutturazione, la Società si trasferisce
nella palestra Parini. La pallavolo
GVD conquista la massima serie: A1. Questo comporta però un riassetto
societario causa
l’impossibile convivenza con i pallavolisti oramai professionisti. Nasce
cosi il” Judo Club
Brugherio”. Il presidente Claudio Frigerio, super assorbito dalle
responsabilità, ci invita a trovare
una soluzione interna fra i consiglieri per eleggere un nuovo presidente.
La scelta cade sul
consigliere Dante Arrigoni che ha maturato esperienza da diversi anni ed
è padre di due atleti
agonisti. Alcuni genitori non collaborano più come prima, c’è un
sensibile calo di presenze e si
procede con fatica; fortunatamente l’Assessorato dello Sport ci aiuta per
quel che può. Dopo
l’ottava edizione il trofeo ”Città di Brugherio” viene purtroppo sospeso.
Nuova linfa arriva con
l’apertura dei corsi di difesa personale fortemente caldeggiati dal nuovo presidente e a cui
aderiscono ben 50 partecipanti. Per tre anni tutta la società è impegnata
nella gestione di quest
corsi, primo fra tutti il M°
Brigatti che dedica anima e corpo alla difesa personale approntata con
un suo specifico programma e diventando tra l’altro cintura nera di
Aikido. Il judo però non
decolla, scarsi i risultati e sempre poche le nuove adesioni, si
sopravvive per due anni.
Si sottolinea che in questo periodo Claudio Piazza, ottimamente
coadiuvato da Manlio Ferrario
quale uke, ottiene la cintura nera 1° dan: raggio di sole in un periodo
piuttosto grigio.
Col
ritorno in palestra di Alessandro Bengala e di Andrea Dinolfo inizia la
risalita, sono i
catalizzatori,
l’esempio e il riferimento soprattutto per alcuni giovani: Alessandro, impiega
meno
di
due anni per totalizzare i 40 punti necessari per la cintura nera, arrivando
anche ad una finale
Nazionale
della Coppa Italia Jun.e Sen., Andrea si distingue in numerose competizioni
regionali,
nazionali
e internazionali. Accanto a loro maturano i vari Marika e Gianni Delle Fontane,
Guido
Nicolosi,
Dattis Daniele, Iacono Giancarlo, Del Bello Elisabetta, Casalini Andrea,
Lafratta
Alessandro,
Betti Andrea ecc..Si riparte con rinnovato entusiasmo. Si promuovono
dimostrazioni e
nell’ambito
del mese dello Sport di Brugherio si organizza il primo trofeo denominato
“JUDO
IPPON BABY”,un quadrangolare con le società limitrofe, con più di cento ragazzi
dai 5 ai
14
anni. Lascia purtroppo, per serie ragioni di salute, il presidente Dante
Arrigoni. Una buona
presidenza
la sua. Al suo posto viene eletto Graziano Ticozzi, anch’esso padre di due
giovani atleti
agonisti. Dopo due anni, a causa di sopraggiunti
impegni inaspettati di lavoro, è
dimissionario.
Ci si rimbocca di nuovo le maniche, la Presidenza viene affidata a Pasquale
Delle
Fontane,
come i suoi predecessori, padre di due atleti agonisti.
E’
l’anno 2000, si continua con buoni risultati agonistici, non sempre con nuove
adesioni. Anche
il
trofeo prende quota per la qualità dell’organizzazione e del judo espresso con
arbitraggi educativi
volti
al rispetto dell’etica. Nel 2002 siamo 24° nella classifica delle Società
Lombarde. Abbiamo
una
squadra completa in tutte le categorie di pesi che ci consente ottimi
risultati. Nel trofeo
Berlingheri
di Segrate riusciamo persino a schierare due squadre: Brugherio A e Brugherio B.:
onorevole
5° posto nel 2002 e un 3° posto nel 2003. Al Memorial Vitali di Melegnano
conquistiamo
una
medaglia d’argento. Sempre a squadre un 7° posto nel rinomato trofeo
internazionale
“Corona
Ferrea” di Monza. Nel frattempo Alessandro Lafratta diventa cintura nera.
Sempre nel
2002
Gioco Martina disputa una finale al Camp. Italiano Esor. a Roma, sarà
tredicesima su 64
finalisti.
Nel 2004 è Angelo Brigatti a disputare la finale del Camp. Italiano Esor. a
Roma e sarà
9°
su 43 finalisti. Gioco Martina è ancora finalista nel Camp. Italiano Cadette. A
Crotone, sede
della
finale, un clamoroso errore la estromette dalla gara al primo combattimento e
pensare che
stava
vincendo per waza-hari. con un’avversaria che sarà poi medaglia di bronzo.
Prendono la cintura nera anche Dattis Daniele e Del Bello Elisabetta, il
2° dan Giuseppe Caliò
e Laonigro Tatiana, il 3° dan Dinolfo Andrea e Varrone Andrea.
A Brescia nel trofeo Forza e Costanza la società si classifica al 2°
posto a squadre e 4°
nell’individuale. Nell’ultima gara dell’anno è Sammarco Massimo a
conquistare la cintura nera
1°dan. Contestualmete Laonigro Tatiana e Alessandro La fratta, superando
l’esame, acquisiscono
la qualifica di aspiranti allenatori.
Nel 2005, la Società, in base alla nuova legge finanziaria elabora un
nuovo Statuto e una nuova
denominazione: Associazione Sportiva Dilettantistica “Judo Club
Brugherio”, apporta anche una
variazione nominativa nell’ Atto Costitutivo ed alcuni Soci, che da anni
collaborano fattivamente in
Società, vengono premiati con la qualifica di Soci Fondatori.
Si organizza la settima edizione del trofeo “ judo ippon baby”. Negli
esami di luglio approdano
al 2° dan Alessandro Lafratta e Claudio Piazza. Poco prima del Natale
2005 il M° Brigatti riceve
da Roma la comunicazione del Presidente Federale Dott. Matteo Pellicone
del suo avvenuto
passaggio al grado di 6° dan: il maestro potrà così indossare la cintura
bianco-rossa. Un degno
riconoscimento per il lavoro svolto nell’ambito del judo Italiano.
Claudio Piazza dopo aver
sostenuto gli esami, ottiene invece la qualifica di aspirante allenatore.
Il 2006 è caratterizzato dall’abbandono di tre cinture
nere che lasciano la Società per fondare un loro club, è una perdita non da
poco, ma è normale del resto che ad un certo punto della vita si inizi a camminare da soli, è una regola
della vita e seppur dispiaciuti bisogna accettarla. Altri giovani nel frattempo
crescono e Angelo Brigatti conquista di
nuovo una finale a Roma nella classe cadetti. Si giunge intanto
all’ottava edizione del trofeo “judo ippon baby”
Nel 2007 prosegue la
maturazione di alcuni giovani, tocca stavolta a Flavio Bonomelli 66Kg. es.
rappresentarci nella finale di Roma. Angelo Brigatti intanto continua la sua
crescita con varie medaglie, creando i presupposti per acquisire la “ cintura
nera”. Il nostro trofeo giunge intanto alla nona edizione.
JUDO CLUB BRUGHERIO
Sito realizzato da Giancarlo Iacono
(Mail to: giancarlo.iacono@gmail.com)